Entrare nel merito della divulgazione e del funzionamento di uno sport è opera da attribuirsi ai soli addetti ai lavori?
Il nuovo swing atletico del golf.
Spinta dei piedi e delle gambe.
Praticare fisicamente uno sport viene universalmente considerato la via più semplice per "costruire " un atleta.
I progressi scientifici e tecnico-pratici che gli istruttori di una disciplina sportiva hanno acquisito nello svolgimento della loro pratica sportiva si immagina che vengano trasmessi agli allievi atleti di un determinato sport.
Ma questo fatto si verifica sempre nella pratica sportiva?
Da questo punto di vista lo sport del golf risulta, a mio parere, molto trascurato.Infatti nessuno dei grandi professionisti ,giocatori di golf nei tornei con premi milionari in dollari, si è mai preoccupato di spiegare in modo diligente ed accurato ( per i neofiti di questo sport) ,nelle apposite riviste di golf ,le modalità di esecuzione del suo movimento di golf o swing.
Quel poco che sappiamo è frutto di saggi teorici ( scritti personalmente dal giocatore professionista o da qualche giornalista sportivo amico)sul probabile metodo di esecuzione del swing di golf di qualche grande professionista vincitore di tornei di golf con in palio premi milionari in dollari .
Non è sufficiente.Per ora i grandi teorici dello svolgimento puntuale dello swing di golf non hanno lasciato tracce scritte valide e durevoli.La nebbia permane fitta in relazione alla problematica su come il neofita di golf debba eseguire in modo corretto uno swing di golf.
(Continua...)
Fabio68
Giocare a golf utilizzando il nuovo swing atletico.
E' necessario stabilire delle fasce di età entro cui inserire gli allievi atleti.
Per avere qualche probabilità di diventare un atleta olimpionico o capace di battere qualche record mondiale nelle più varie specialità sportive è necessario,ormai, iniziare l'attività sportiva entro gli otto anni di età .
Anche il più bravo atleta affermato e vincitore di gare e tornei non può pretendere di essere al massimo della sua forma atletica e quindi fisica dopo aver superato i 35 anni di età.
Quindi una prima fascia di allievi atleti può essere individuata tra gli otto ed i 35 anni di età.
Si può ipotizzare che una seconda fascia di età in cui si può partecipare a gare e trofei(senza eccessive pretese) sia compresa tra i 35 anni e i 50 anni di età.
Un'altra fascia di età è quella compresa tra i 50 anni e gli ottanta anni.
Ed è questa ultima la fascia di età più interessante.
Infatti in quali sport si possono impegnare gli allievi atleti che hanno superato i 50 anni di età anagrafica?
Rispondendoa questa domanda si individua la risposta al titolo di questo Web Blog : uno sport per tutte le età.
(continua...)
Fabio68
Insegnare il nuovo swing atletico del golf.
Se l'insegnamento di uno sport è valido per la fascia di età rappresentata da persone che hanno più di 50 anni , certamente la metodologia dell'insegnamento sarà valida anche per le altre due fasce di età.
Le persone che hanno un'età superiore ai 50 anni ,anche se non hanno mai praticato uno sport attivo ,in genere hanno i muscoli delle loro gambe più in forma delle varie fasce muscolari sparse per il loro corpo . E questo accade perchè tutti debbono in qualche modo camminare e tenere ,anche senza accorgersene , in efficienza le masse muscolari delle gambe.
Immaginiamo che un signore di più di 50 anni si presenti allo stadio di atletica e confidi all'istruttore di voler iniziare a frequentare le lezioni pratiche relative all'apprendimento della specialità atletica del lancio del disco.
Immaginiamo ancora che l'ipotetico istruttore che insegna il lancio del disco dica ai suoi allievi di tutte le età:
"Mentre le gambe oppongono resistenza e fungono da sostegno , il tronco dell'atleta prima si avvita ruotando verso destra e poi deve svitarsi ruotando verso sinistra , e solo in questo modo si crea l'energia che si scarica inducendo la potente velocità della mano che tiene il disco..."
"Il discobolo scarica l'nergia accumulata con la rotazione del corpo..."
"Il punto di partenza dell'azione rotatoria è l'ombelico..."
"L'accelerazione della mano che tiene il disco viene prodotta dalla rotazione e dal movimento a perno del tronco che costituisce la fonte di potenza e di energia di ogni lancio del disco..."
"Un discobolo produce potenza con la torsione del proprio corpo..."
"Credo che abbiate capito che per trasmettere forza centrifuga alla mano che tiene il disco , sia indispensabile una certa prestanza fisica il che spiega la ragione per la quale ad un allievo atleta lanciatore di disco dalla schiena debole sia tanto difficile lanciare bene il disco..."
Mettendo in pratica l'ipotetico insegnamento dell'istruttore del lancio del disco gli allievi atleti provano ad effettuare i lanci di prova con i piedi e le gambe ferme :ed il disco rotolerà a pochi metri dalle loro posioni di lancio.
Allora gli ipotetici allievi lanciatori del disco guarderebbero l'istruttore con aria interrogativa e stupita ,sapendo benissimo che i "veri" lanciatori di disco anche nei lanci da "fermi" senza ,cioè, ruotare ed usufruire della lunghezza della pedana circolare di lancio del disco, effettuano lanci di allenamento che superano agevolmente i 40 metri di lunghezza.
A questo punto l'istruttore si rivolgerebbe al suo pubblico di allievi atleti e con fare scanzonato direbbe loro che aveva voluto scherzare e che dovevano imprimersi bene a mente che tutti i lanciatori di attrezzi delle relative discipline olimpiche (disco, peso, martello, giavellotto)sanno perfettamnete che la loro fonte di potenza non risiede nella loro spina dorsale ossea e neppure esclusivamente nei loro muscoli delle braccia e delle spalle (ossia dei soli muscoli "grossi"del tronco di un atleta ) ma bensì la loro fonte di potenza risiede nelle loro gambe e nei muscoli che ivi risiedono.
E' la spinta progressiva e successiva dei piedi dell'atleta lanciatore e poi delle sue gambe che permette l'alleggerimento della massa dell'attrezzo di lancio e che rende possibile ,poi, il successivo lancio tramite la rotazione del tronco e delle braccia dell'atleta indotta dalla spinta delle gambe.E questo fatto si può verificare in quanto è avvenuto il preventivo alleggerimento della massa inerte dell'attrezzo determinata dalla spinta dei piedi dell'atleta.contro il pavimento della pedana di lancio
Si può solo immaginare un sollevatore di pesi che per sollevare il bilanciere non usi la forza dei muscoli delle sue gambe , ma faccia uso solamente della "forza" dello scheletro osseo della sua spina dorsale?
Risulta di tutta evidenza quindi, che è la spinta delle gambe dell'atleta lanciatore che crea la progressiva e forte velocità di rotazione delle bracca del discobolo e non la spinta rotatoria della spina dorsale del suo tronco!
Già nel 1500 Leonardo Da Vinci ebbe a scrivere:" Quelli che si innamoran di pratica senza scienza sono come i nocchieri ch'entran in navilio senza timone o bussola,che mai han certezza dove si vada."
(continua...)
Fabio68
Lo sport adatto per tutte le età.
A mio parere lo sport adatto per tutte le età (ed in particolare per la fascia di età che corre tra i 50 ed gli ottanta anni) è il golf.
Golf che passione , dunque.
Certamente.Ma come viene insegnato questo sport?
Ho fatto l'esempio ,nel mio precedente scritto ,di un istruttore ipotetico della specialità atletica del lancio del disco che pretendesse di essere preso sul serio quando insegnava ai suoi allievi atleti come doveva lanciarsi un disco.
Le gambe dell'atleta ben salde e ferme ed usufruendo solo della rotazione della colonna vertebrale e quindi delle annesse spalle e braccia dell'atleta , il lanciatore di disco si sarebbe trovato con la mano che tiene il disco indirizzata verso l'alto , quindi con una rotazione contraria e con le gambe ben ferme avrebbe srotolato il tutto e la sola velocità di caduta delle braccia avrebbe prodotto il lancio del disco.
Ovviamente l'allievo lanciatore con questo tipo di insegnamento del movimento da compiersi avrebbe prodotto dei lanci del disco molto corti!
Infatti ho già indicato che il motore del lancio del disco (ma è così per qualsaisi tipo di lancio atletico delle relative discipline olimpiche) è costituito dalla spinta verso il terreno determinata dai possenti muscoli delle gambe del lanciatore di disco.Mentre l'attrezzo disco si alza ed il suo corpo ruota , le gambe dell'atleta si abbassano caricandosi come una molla pronta ad esplodere.Ciò che accade nella successiva discesa del disco e delle braccia dell'atleta ,quando nel momento del lancio le sue gambe spingendo contro il pavimento della pedana creano la necessaria velocità di lancio del disco tenuto dalla mano dell'atleta.. La spinta dei suoi piedi prima e delle sue gambe dopo determina l'alleggerimento della massa dell'attrezzo da lanciare e quindi rende facile e fruttuoso lo scaricamento della potenza dei muscoli della spalla e del braccio dell' atleta lanciatore che può scagliare l'attrezzo che tiene nella mano a considerevoli distanze( anche oltre i 70 metri!).
Mi sono dilungato sulla spiegazione del movimento del lancio del disco (effettuato da fermo e non usando tutta la lunghezza della pedana di lancio) perchè questa spiegazione può essere riportata ,con poche variazioni ,per spiegare il movimento del lancio dell'attrezzo o bastone del golf che nell'avvicinarsi al terreno cerca di colpire la pallina da golf ferma sul terreno di gioco.
La teoria attuale sulla spiegazione del movimento del golf ,che viene impartita agli allievi giocatori di golf ,è sostanzialmente la stessa che io ho illustrato a proposito dell'ipotetico istruttore del lancio del disco che voglia scherzare un pò con i suoi allievi , essendo questi alle prime lezioni e risultando ,per questo motivo , un pò creduloni.
Gambe ben diritte e che servono a tenere in equilibrio la parte superiore del corpo .I possenti muscoli delle spalle, della schiena e delle braccia del giocatore si caricano quando il bastone ruota verso destra e verso l'alto .Nella fase di discesa del bastone i muscoli della schiena del giocatore srotolano le braccia quando il bastone da golf viene condotto dalle mani del giocatore verso il basso ad incontrare la pallina da golf ferma sul terreno .Successivamente il precedente slancio del movimento di golf conduce il bastone verso il lato sinistro del giocatore.
Stando agli attuali insegnamenti sul movimento del golf , le gambe del giocatore hanno esclusivamente la funzione di sorreggere la parte superiore del corpo e devono mantenerla in equilibrio nel momento che il bastone da golf scende a colpire la pallina da golf ferma sul terreno di gioco.
Ecco spiegato il motivo per cui lo sport del golf non viene insegnato come movimento atletico (ossia basato sulla spinta elastica ed atletica delle gambe e dei piedi contro il terreno, come avviene oggi per spiegare qualsiaisi lancio relativo alle discipline olimpiche) ma piuttosto come un movimento sostanzialmente statico e rigido.
Si riproducono tante fasi statiche del movimento di golf come in una sequenza di fotografie : si correggono le posizioni delle mani, dei fianchi ,delle spalle , l'inclinazione della schiena del giocatore .Si aggiusta la posizione della testa , dei piedi , della parte bassa della schiena , la posizone delle gambe , delle mani rispetto al bastone da golf. Poi si pretende che al via dell'istruttore l'allievo giocatore ripeta queste sequenze con il suo movimento legnoso e rigido e riesca anche a colpire con precisione e potenza la pallina da golf ferma sul terreno di gioco.
E tutte queste cose non vengono insegnate per scherzo! Ma come verità rivelate.
Per cui sui campi di golf e nei campi pratica si vedono persone di tutte le età che cercano ,invano, di imparare come si possa fare a colpire e lanciare lontano in modo corretto quella pallina da golf . Si fanno ruotare prima verso l'alto e poi verso il basso le braccia e le mani che tengono il bastone da golf :e questo movimento, per qualche strana magia ,dovrebbe trasformare un movimento fiacco, vuoto e senza spinta in un'azione potente e sfolgorante tale da lanciare la pallina da golf a distanze di 200 o di 300 metri dal giocatore.
Nessuno può porre rimedio ai danni provocati ai neofiti del golf da questi atteggiamenti impartiti in modo così irresposabile.Mi chiedo se è lecito che il silenzio venga mantenuto su queste problematiche relative all'apprendimento di uno sport.Senza considerare i pericoli relativi ai danni alla spina dorsale degli allievi golfisti appartenenti alla categoria delle persone che hanno un' età compresa tra i 50 e gli 80 anni.
(continua...)
Fabio68
Spiegazione della necessità di una auspicabile "sponsorizzazione" del nuovo metodo di insegnamento dello sport del golf tramite la conoscenza della nuova tecnica scientifica dello "swing atletico".
Nell'analisi della spiegazione del movimento dello sport del golf attualmente in auge in Italia non si accenna minimamente al "vero" ruolo di spinta dei piedi e delle gambe del giocatore per accelerare sia la fase di salita che la fase di discesa del bastone da golf .
Con l'innesto della spiegazione del ruolo fondamentale dell'azione delle gambe all'interno del tradizionale insegnamento dei "fondamentali" dello swing del golf , si potrebbe colmare un vuoto a livello mondiale nell'insegnamento -per i principianti dilettanti over 50- di questa molto particolare ed antica( nel mondo anglosassone)disciplina sportiva.
Disciplina sportiva per troppo tempo trascurata dal punto di vista delle tecniche moderne(già adottate da altri sport di lancio dell'attrezzo) e relative all'insegnamento atletico.
Considerato da sempre gioco e sport di élite, ormai deve diventare lo sport di eccellenza per tutti gli sportivi "over 50".
I nostri "over 50"( a causa del loro orario di lavoro intensivo) non hanno avuto il tempo materiale da dedicare all'apprendimento di uno sport del golf che ha richiesto(sino ad oggi) anni e anni di lunghe sedute di allenamento e di gioco sul campo di golf.
Ora tutto quel tempo da dedicare all'apprendimento del gioco del golf (come attualmente viene insegnato) potrebbe non essere più necessario.
Tramite un "rivoluzionario" sistema di insegnamento basato sull'innesto del ruolo fondamentale della spinta delle gambe all'interno dello swing del golf, i nuovi dilettanti "over 50" potranno finalmente acquisire la possibilità di diventare ottimi giocatori di golf senza eccessivo dispendio di tempo e di denaro dedicato alle lezioni di golf.
Tutto questo potrà essere possibile ed auspicabile in Italia a condizione che si riesca a trovare qualche società privata che decida di sponsorizzare lo sviluppo di questo nuovo metodo di insegnamento dello sport del golf. Il tutto con la finalità principale di istituire una nuova accademia di golf per gli "over 50" e per lo sviluppo del dilettantismo golfistico negli anni a venire.
Fabio 68