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Entrare nel merito della divulgazione e del funzionamento di uno sport รจ opera da attribuirsi ai soli addetti ai lavori?

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sabato, 06 novembre 2004

Insegnare il nuovo swing atletico del golf.

Se l'insegnamento di uno sport è valido per la fascia di età rappresentata da persone che hanno più di 50 anni , certamente la metodologia dell'insegnamento sarà valida anche per le altre due fasce di età.

Le persone che hanno un'età superiore  ai 50 anni  ,anche se non hanno mai praticato uno sport attivo   ,in genere hanno i muscoli delle loro gambe più in forma delle varie fasce muscolari sparse per il loro corpo . E questo accade perchè tutti debbono in qualche modo camminare  e tenere ,anche senza accorgersene , in efficienza  le masse  muscolari  delle gambe.

Immaginiamo che un signore di più di 50 anni si presenti allo stadio di atletica e confidi all'istruttore di voler iniziare a frequentare le lezioni pratiche relative all'apprendimento della specialità atletica del lancio del disco.

Immaginiamo ancora che l'ipotetico istruttore che insegna il lancio del disco dica ai suoi allievi di tutte le età:

"Mentre le gambe oppongono resistenza e fungono da sostegno , il tronco dell'atleta prima si avvita ruotando verso destra e poi deve svitarsi ruotando verso sinistra , e solo in questo modo si crea l'energia  che si scarica inducendo la potente velocità della mano che tiene il disco..."

"Il discobolo scarica l'nergia  accumulata con la rotazione del corpo..."

"Il punto di partenza dell'azione rotatoria è l'ombelico..."

"L'accelerazione  della mano che tiene il disco viene prodotta  dalla rotazione  e dal movimento a perno del tronco che costituisce la fonte di potenza  e di energia di ogni lancio del disco..."

"Un discobolo produce potenza con la torsione  del proprio corpo..."

"Credo che abbiate capito  che per  trasmettere forza centrifuga alla mano che tiene il disco , sia indispensabile una certa prestanza fisica  il che spiega  la ragione  per la quale ad un allievo atleta lanciatore di disco  dalla schiena debole  sia tanto difficile  lanciare bene il disco..."

Mettendo in pratica l'ipotetico insegnamento dell'istruttore del lancio del disco gli allievi atleti provano ad effettuare i lanci di prova con i piedi  e le gambe ferme :ed il disco rotolerà a pochi metri dalle loro posioni di lancio.

Allora gli ipotetici allievi lanciatori del disco guarderebbero l'istruttore con aria interrogativa  e stupita ,sapendo benissimo che i "veri" lanciatori di disco anche nei lanci da "fermi" senza ,cioè, ruotare ed usufruire della lunghezza della   pedana circolare di lancio del disco, effettuano lanci di allenamento che superano agevolmente i 40 metri di lunghezza.

A questo punto l'istruttore si rivolgerebbe al suo pubblico di allievi atleti e con fare scanzonato direbbe loro che aveva voluto scherzare e che dovevano imprimersi bene a mente che tutti i lanciatori di attrezzi delle relative  discipline olimpiche (disco, peso, martello, giavellotto)sanno perfettamnete che la loro fonte di potenza  non risiede nella loro spina dorsale ossea e neppure esclusivamente  nei loro muscoli delle braccia e delle spalle (ossia dei soli muscoli "grossi"del tronco di un atleta ) ma bensì la loro fonte di potenza risiede nelle loro gambe e nei muscoli che ivi risiedono.  

E' la spinta progressiva  e successiva dei piedi dell'atleta lanciatore e poi delle sue gambe che permette l'alleggerimento della massa dell'attrezzo di lancio e che rende possibile ,poi, il successivo lancio tramite la rotazione del tronco e delle braccia dell'atleta  indotta dalla spinta delle gambe.E questo fatto si può verificare in quanto  è avvenuto  il preventivo alleggerimento della massa inerte  dell'attrezzo determinata dalla spinta dei piedi dell'atleta.contro il pavimento della pedana di lancio 

 Si può solo immaginare un sollevatore di pesi che per sollevare il bilanciere non usi la forza dei muscoli delle sue gambe , ma faccia uso solamente della "forza" dello scheletro osseo della sua spina dorsale? 

Risulta di tutta evidenza quindi, che è la spinta delle gambe dell'atleta lanciatore che crea la progressiva e forte velocità di rotazione  delle bracca del discobolo e non la spinta rotatoria della spina dorsale del suo tronco!

Già nel 1500 Leonardo Da Vinci ebbe a scrivere:" Quelli che si innamoran di pratica senza scienza  sono come i nocchieri ch'entran in navilio senza timone  o bussola,che mai han certezza dove si vada."

(continua...)

Fabio68

Postato da: fabio68 a 09:00 | link | commenti


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